Lualdi sostiene Casa Ronald McDonald Milano Niguarda

Lualdi ha scelto di sostenere Casa Ronald McDonald Milano Niguarda, la nuova struttura dedicata all’accoglienza delle famiglie con bambini e adolescenti ricoverati presso gli ospedali milanesi, con la necessità di soggiornare lontano dalla propria residenza durante il periodo di cura.
La partecipazione al progetto riflette un approccio alla responsabilità sociale fondato su prossimità, coerenza e concretezza: sostenere realtà vicine al territorio, comprenderne direttamente il valore e contribuire attraverso ciò che l’azienda conosce e sa fare.
In questo caso il contributo ha assunto una forma molto concreta. Lualdi ha donato le porte destinate agli interni della nuova Casa, mettendo a disposizione prodotti e competenze che caratterizzano la propria cultura progettuale.
La porta, elemento che separa e al tempo stesso mette in relazione gli spazi, assume qui un significato particolare. Privacy, protezione e qualità degli ambienti diventano in prima istanza aspetti che accompagnano la quotidianità delle persone che vivranno temporaneamente la Casa, oltre che requisiti progettuali.

 

Una nuova Casa per le famiglie

Promossa da Casa Ronald McDonald Italia ETS, la nuova Casa Ronald McDonald Milano Niguarda è stata inaugurata il 24 settembre 2026 presso l’ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda – Padiglione 14, Milano.
La struttura costituisce un significativo ampliamento della Family Room dell’Ospedale Niguarda di Milano, aperta nel 2020 in piena emergenza sanitaria per supportare i reparti di Pediatria e Terapia Intensiva Neonatale, e raddoppia lo spazio a disposizione delle famiglie ospiti, da 300 a 600 metri quadrati.
Le camere passano da tre a sette, affiancate da cucine condivise, spazi living, lavanderie, aree per il lavoro da remoto e una stanza del silenzio. L’aumento della capacità di accoglienza risponde ai bisogni legati alla mobilità sanitaria pediatrica: ogni anno in Italia circa 90.000 famiglie sono costrette a spostarsi lontano dalla città in cui vivono per garantire ai propri figli cure specialistiche, affrontando costi imprevisti, disagi logistici e un isolamento emotivo che si somma alla fatica quotidiana della malattia.

“Vedere la Casa completata è stato molto emozionante. Un progetto che abbiamo seguito attraverso disegni, materiali e fasi di realizzazione è diventato uno spazio reale, pronto ad accogliere famiglie che stanno affrontando un momento particolarmente delicato. È proprio questo a dare un significato concreto al nostro contributo: sapere che le porte che abbiamo donato non sono semplicemente elementi di arredo, ma partecipano alla costruzione di ambienti capaci di offrire protezione, riservatezza e un senso di normalità. In una struttura come questa, anche la qualità degli spazi può contribuire a far sentire una famiglia un po’ più a casa”, commenta Chiara Lualdi, Direttore Marketing e Comunicazione.

Il sostegno a Casa Ronald McDonald Milano Niguarda rappresenta per Lualdi un modo concreto di interpretare la responsabilità d’impresa: mettere risorse e competenze proprie dell’azienda a disposizione di un bisogno reale e vicino, attraverso un contributo coerente con la propria cultura del progetto.

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London Design Festival 2026

Lualdi presenta: DESIGN(ING) COMMUNITIES

Spazio espositivo e luogo capace di costruire relazioni con la città e con la comunità del progetto. È questa l’idea alla base di Design(ing) Communities, l’incontro organizzato da Lualdi il 16 settembre nel proprio showroom di Margaret Street in occasione del London Design Festival 2026.

La serata ha riunito architetti, designer e professionisti del settore, confermando lo showroom un luogo di incontro e confronto, vocazione che accompagna lo spazio londinese fin dalla sua apertura lo scorso maggio.

Con Design(ing) Communities, Lualdi prosegue infatti la riflessione sul ruolo contemporaneo dei propri spazi: non più soltanto luoghi di presentazione del prodotto, ma piattaforme aperte alla conversazione, allo scambio e alla costruzione di nuove connessioni professionali.
Una dimensione relazionale che trova una corrispondenza naturale nella ricerca progettuale dell’azienda. Se porte, sistemi scorrevoli, partizioni e soluzioni integrate intervengono sulle soglie e sulle relazioni tra gli ambienti, lo showroom estende questa stessa attitudine alla scala delle persone, diventando un punto di incontro tra esperienze, competenze e prospettive differenti.

ph. Owen Billcliffe

Durante il London Design Festival questa impostazione si apre a una dimensione ulteriore: il luogo in cui si parla di progetto diventa esso stesso uno strumento per creare comunità.

Design(ing) Communities segna così un nuovo momento nel percorso avviato da Lualdi a Londra: uno showroom che, oltre alla propria funzione espositiva e operativa, si propone come spazio da abitare nel tempo attraverso incontri, conversazioni e occasioni di confronto intorno all’architettura contemporanea.

Lualdi London
79–80 Margaret Street
London
infouk@lualdi.com

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Lualdi a Londra, nuova apertura

Lualdi apre un nuovo showroom in Margaret Street, portando a Londra un formato espositivo e una riflessione sul ruolo della soglia nell’architettura contemporanea.

La porta torna a essere un dispositivo centrale, capace di costruire relazioni nel momento in cui i confini tra gli ambienti sono sempre più porosi, tra lavoro e abitare, tra spazio pubblico e privato.

Il progetto dello spazio londinese si configura come una sequenza compatta di sistemi che costruisce  un percorso di lettura, dove ogni elemento è osservabile nella sua dimensione tecnica e materica.

In questo contesto, il limite spaziale diventa un’occasione progettuale.

La riduzione della superficie  restituisce attenzione al dettaglio, alla giunzione, al passaggio.

Lo showroom diventa  un dispositivo analitico,  un luogo in cui il progetto si scompone e si rende leggibile.

Leggi il comunicato stampa

Londra come campo di sperimentazione

La scelta di Londra non risponde solo a una logica di mercato.

La città rappresenta oggi uno dei principali contesti di sperimentazione per l’architettura degli interni, attraversata da modelli ibridi e da una crescente contaminazione tra funzioni.

Lualdi si conferma piattaforma operativa per studi internazionali, rafforzando una relazione iniziata negli anni Novanta e oggi evoluta in un presidio diretto.


Una cultura del progetto che si sposta

Con la relocation londinese, Lualdi esporta un approccio al progetto che affonda nella tradizione milanese: un equilibrio tra sapere artigianale e sviluppo industriale, tra controllo del dettaglio e visione sistemica.

L’azienda trasferisce un metodo, un modo di lavorare che attraversa le scale, dal componente alla costruzione dello spazio.


Lo showroom come spazio culturale

In questa prospettiva, lo showroom assume un ruolo che va oltre la funzione espositiva.

Diventa luogo di incontro, di confronto e di produzione di contenuti, aperto alla comunità del progetto e capace di attivare una relazione diretta con la città.

La vetrina su strada non è solo un elemento di visibilità, ma una soglia urbana: un punto di contatto tra interno ed esterno, tra spazio del progetto e spazio pubblico.


Lualdi London
79–80 Margaret Street, Londra

infouk@lualdi.com

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Milano Design Week 2026

Framework, lo spazio come dispositivo narrativo e culturale

In occasione della Milano Design Week 2026, Lualdi presenta un nuovo capitolo progettuale nello showroom di Foro Buonaparte a Milano. Il progetto, firmato da Piero Lissoni, ripensa lo spazio espositivo come un ambiente architettonico compatto in cui pareti, porte e sistemi di contenimento confluiscono in un unico dispositivo progettuale.

Protagonista dell’intervento è Framework, il sistema che trasforma la boiserie da semplice rivestimento a infrastruttura attiva dello spazio. Attraverso una nuova tecnologia del telaio, Framework integra sistemi di apertura, contenimento e illuminazione, trasformando lo spessore murario in uno spazio abitabile.
Nel nuovo allestimento dello showroom, il sistema viene interpretato come una vera e propria architettura interna: una sequenza di pareti attrezzate che alternano materiali, texture e configurazioni diverse. Boiserie in rovere sbiancato e rovere nero fossile accolgono nicchie, mensole illuminate e sistemi di apertura integrati; porte pivot, a battente e scorrevoli si inseriscono nel disegno continuo delle superfici, fino quasi a scomparire.

La porta smette di essere un elemento autonomo e diventa parte di un organismo architettonico più ampio, capace di articolare lo spazio senza interromperne la continuità. Il nuovo setting diventa così un laboratorio progettuale in cui Lualdi racconta la propria visione dell’architettura d’interni: una ricerca che parte dal dettaglio costruttivo e si estende alla costruzione dello spazio.

“Framework è un sistema che comincia dalle porte e progressivamente si estende alla parete, diventando boiserie, interparete, supporto per mobili, librerie e armadi: un vero e proprio sistema architettonico.”
– Piero Lissoni

20-25 aprile
10.00 – 20.00

26 aprile
10.00 – 18.00

Lualdi Showroom
Foro Buonaparte 74 Milano

Foto Luigi Fiano, Ardesia Coco

Milano Living Story

Una videoinstallazione che legge Milano attraverso le sue soglie

Milano è la città in cui Lualdi è cresciuta e in cui il suo linguaggio ha preso forma. È nella relazione con la città — con i suoi architetti, i suoi creativi, le sue imprese, i suoi interni — che l’azienda ha costruito la propria identità, evolvendo insieme alle trasformazioni dell’abitare milanese.

Milano living story è il racconto che nasce dal desiderio di Lualdi di restituire uno sguardo grato all’ecosistema culturale che ha contribuito in modo determinante alla crescita dell’azienda. Si tratta della lettura contemporanea di un rapporto ancora fervido, in cui impresa e città continuano a influenzarsi reciprocamente.
Lo showroom di Foro Buonaparte diventa il teatro di uno spaccato dedicato a Milano e ai suoi molteplici punti di osservazione. La videoinstallazione, curata dal duo creativo Barbieri Magalini, propone sei autorevoli sguardi sul progetto e sulla città, che lavorano per stratificazione: Luisa Bocchietto, Domitilla Dardi, Matteo Cirenei, Piero Lissoni, Stefano Belingardi Clusoni e Luca Molinari realizzano un racconto corale che restituisce la potenza e la prospettiva di un sistema complesso, costruito nel tempo attraverso relazioni, più che attraverso singoli episodi.

Guarda le interviste complete!

“Lualdi, nei suoi oltre 160 anni di storia, ha attraversato le principali trasformazioni di Milano, dalla stagione industriale ottocentesca allo skyline contemporaneo. Un rapporto attivo, fondato sul progetto come elemento generativo. A questo dialogo si affianca una terza figura chiave: Luigi Caccia Dominioni, architetto capace di incidere tanto sull’identità della città quanto sull’evoluzione del linguaggio Lualdi. Milano living story si costruisce così come un intreccio di tre traiettorie: Lualdi, Milano e Caccia Dominioni”.
Barbieri Magalini

La fruizione dei contenuti riporta alla dimensione di ascolto. Ogni videowall, dotato di cuffie, invita il visitatore a stabilire una relazione diretta con il singolo narratore. Prossimità e attenzione contribuiscono alla percezione di una sequenza di incontri individuali: ogni voce si attiva come in un dialogo a due. L’installazione chiede tempo, e allo stesso modo lo restituisce: quello necessario per attraversare un pensiero, per coglierne le sfumature, per costruire una relazione con chi parla ed elaborare nuovi spunti. Risulta evidente come la forza di Milano risieda nella capacità di far dialogare persone, continuità e trasformazione, mantenendo riconoscibile il proprio dna, pur in un contesto sempre più aperto.

Con Milano living story Lualdi offre un’occasione per osservare la città da una prospettiva ravvicinata, in cui il progetto viene letto come pratica culturale capace di mettere in relazione dimensioni apparentemente disgiunte.

Foto Luigi Fiano, Ardesia Coco

Lualdi a Palazzo Bovara

Elle Decor Sensory Landscape

Il dialogo tra progetto, spazio e città è connaturato nel dna aziendale e, in occasione della Milano Design Week 2026, esce dai confini dello showroom milanese.
Framework di Lualdi accoglie i visitatori di Sensory Landscape, l’appuntamento organizzato da Elle Decor Italia, che ogni anno offre un manifesto dell’abitare contemporaneo nelle sale neoclassiche di Palazzo Bovara. La 10ma edizione della mostra è stata affidata all’interpretazione di Piero Lissoni. Qui Framework viene introdotto nell’area di ingresso della mostra, trasformando la soglia dell’esposizione in un dispositivo architettonico capace di anticipare e definire l’esperienza dello spazio.

Le pareti, rivestite in rovere grigio, integrano stipiti dedicati e mensole con illuminazione LED nella stessa finitura della boiserie. Superfici lisce si alternano a porzioni caratterizzate dalla texture Linea, segnata da sottili fresature parallele nel legno che generano ritmo e profondità materica.
L’intervento costruisce così un ambiente di transizione tra architettura storica e progetto contemporaneo, in cui la parete diventa struttura attiva capace di organizzare luce, materia e funzioni. Se nello showroom Framework costruisce un paesaggio domestico, a Palazzo Bovara il sistema interpreta invece il tema della soglia pubblica, accompagnando il visitatore nell’ingresso alla mostra.

20-26 aprile
Palazzo Bovara
Corso Venezia 51
Milano

Milano Design Xmas 2025

Lualdi partecipa all’edizione 2025 di Milano Design XMas, l’iniziativa ideata dall’agenzia di comunicazione TOWANT per celebrare il Natale con la creatività degli studi di architettura milanesi.

Dal 29 novembre al 25 dicembre, oltre 40 studi di architettura espongono presso gli showroom milanesi di diverse aziende del design la propria interpretazione dell’albero di Natale. Una giuria selezionata eleggerà l’albero vincitore di MilanoDesignXmas 2025 scegliendo tra le preferenze espresse dal pubblico.

Lualdi ha avuto il piacere di collaborare con Chantal Forzatti Architetto & Interior Designer, Studio De Siena Architetti e Steparchitetti, che hanno illuminato con le proprie creazioni lo showroom di Foro Buonaparte.

“Puertas de Arquitectos” – Barcellona, 26 novembre 2025

Un dialogo sull’evoluzione della porta

Mercoledì 26 novembre, nel suo storico spazio di Barcellona, Interni Onesti ha ospitato “Puertas de Arquitectos”, un dibattito sull’evoluzione della porta nella storia dell’architettura. Lualdi, insieme ad Olivari, è stato partner dell’evento, che ha visto gli architetti Benedetta Tagliabue e Juli Capella confrontarsi sul concetto di soglia, come punto di incontro tra innovazione, materia e spazio.

La presenza di Lualdi all’incontro nasce dal desiderio di condividere una riflessione sulla porta come elemento architettonico e simbolico, nonché luogo di relazione. Da oltre un secolo e mezzo, l’azienda interpreta la porta non come semplice chiusura, ma come dispositivo di progetto, capace di mediare tra architettura e interior design, tecnica e linguaggio estetico.

In questo dialogo tra funzione e forma, il brand ha costruito la propria identità: una realtà industriale che, partendo dalla tradizione artigianale italiana, ha saputo tradurre le esigenze degli architetti in soluzioni personalizzate, divenendo interlocutore privilegiato di studi internazionali.

Partecipare a un dibattito che attraversa la storia dell’architettura — dai maestri moderni come Mies van der Rohe e Le Corbusier fino ai protagonisti contemporanei come Piero Lissoni o Zaha Hadid — significa riaffermare una visione condivisa: quella della porta come soglia di progetto.

Con questa prospettiva, Lualdi contribuisce all’incontro di Barcellona come interprete di un design capace di unire ricerca, cultura e manifattura, proseguendo il suo impegno nel promuovere una riflessione internazionale sulla qualità dell’abitare.

Lualdi alla Dubai Design Week 2025: eccellenza del design italiano

Lualdi presenta le sue soluzioni Made in Italy alla Dubai Design Week 2025, rafforzando la presenza nel mercato del design di lusso MENA.

Lualdi ha partecipato alla Dubai Design Week 2025 all’interno dello stand organizzato e gestito da Obegi Home.
La presenza del brand conferma l’interesse strategico per quest’area e consolida un dialogo già attivo con architetti, interior designer e developer del territorio, in un momento di forte espansione del mercato residenziale e contract di alta gamma.

Durante la manifestazione, Lualdi ha presentato le sue soluzioni più iconiche, che coniugano tecnologia, estetica e artigianalità Made in Italy.
Dal legno al vetro, fino all’alluminio, l’ampiezza e la versatilità dell’offerta Lualdi permettono di rispondere a ogni esigenza progettuale, integrandosi con coerenza negli spazi contemporanei.
Il brand porta a Dubai un’estetica internazionale e senza tempo, capace di dialogare con le architetture del Medio Oriente e di interpretarne il linguaggio raffinato e luminoso.

La partecipazione alla Dubai Design Week si inserisce in un percorso di consolidamento della presenza di Lualdi nell’area MENA.
In questo scenario, Obegi Home rappresenta un riferimento per il Medio Oriente. Questa collaborazione che negli anni ha saputo generare case history di successo, si pone oggi nuovi traguardi con l’apertura nel 2026 di due showroom monomarca, a Dubai e a Riyadh, nuovi presidi per raccontare e diffondere l’identità Lualdi in mercati in forte espansione.

La presenza alla Dubai Design Week segna dunque un ulteriore passo nel percorso di espansione globale del brand, che continua a distinguersi per la capacità di trasformare l’architettura in esperienza e il prodotto in espressione di cultura.

RING by Atelier Gulla

Il 17 ottobre, nella cornice del nuovo showroom Lualdi di Madison Avenue a New York, è stata presentata in anteprima internazionale Ring, la nuova maniglia scultorea disegnata da Atelier Gulla.

Un oggetto che trascende la sua funzione d’uso per diventare dichiarazione di stile e forma d’arte: la maniglia come primo contatto con lo spazio abitato, capace di trasformare un gesto quotidiano in un’esperienza tattile e visiva che unisce estetica e funzionalità.

Frutto della collaborazione con l’architetta islandese naturalizzata californiana, nota per l’uso dinamico di forme curve e sensuali, Ring porta nel mondo Lualdi la poetica dello studio, fatta di movimento e organicità. Sintesi fra poesia e linguaggio formale della funzione, quest’opera testimonia la capacità del brand di trasformare l’intuizione di creativi e designer in realtà progettuali, attraverso competenza tecnica e sensibilità artigianale.

“Una maniglia non è soltanto un dettaglio tecnico: è un invito all’ingresso, un gesto che apre a un’esperienza. Con *Ring* abbiamo voluto trasformare questo istante in un incontro con la bellezza” racconta Gulla Jónsdóttir.

La filosofia progettuale di Lualdi, da sempre orientata alla personalizzazione e alla collaborazione con architetti e designer, trova una nuova espressione: proprio per la sua natura scultorea ed esclusiva, Ring sarà destinata soltanto a progetti speciali. Un segno distintivo riservato a contesti unici, in cui la qualità del dettaglio diventa dichiarazione e simbolo di valore e identità.

Con questa anteprima, Lualdi riafferma il suo ruolo di interprete d’eccellenza nel mondo del design internazionale, unendo la propria tradizione manifatturiera a visioni contemporanee capaci di riscrivere i codici dell’abitare.