Places: i luoghi dell’ospitalità

L’ospitalità è un settore in continua evoluzione, attento ai cambiamenti sociali e culturali.

In passato, gli hotel erano spesso oasi dedicate al turista e chiuse rispetto al territorio e al pubblico locale. Oggi le strutture sono sempre più orientate al contesto sociale, cercando di integrarsi e aprirsi alla collettività.

Questa tendenza è guidata da diversi fattori, tra cui la volontà di maggior integrazione e scambio con il territorio, di promozione di un turismo più consapevole e la crescente domanda di nuovi servizi.

Ne hanno parlato:

Magda Antonioli
Senior Professor Università Bocconi e Vice Presidente European Travel Commission

Ettore Cavallino
Senior Director Development Luxury Brands Europe & North Africa – Accor

Maurizio Lai
Architetto e Designer

Marco Piva
Founder Studio Marco Piva

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Places: i luoghi del vivere

Il secondo incontro indaga i LUOGHI DEL VIVERE e la relazione fra spazi domestici, persone, tempo e tecnologia

In un’epoca in cui le città si trasformano rapidamente e i nuovi progetti residenziali rinnovano il volto urbano, il concetto di “casa” si espande oltre il confine spaziale della soglia. I luoghi del vivere non si limitano più solo agli spazi domestici tradizionali, ma si estendono a una serie di aree interconnesse che riflettono la relazione complessa tra persone, tempo e tecnologia.

Le nuove residenze moderne non sono più semplici abitazioni, ma veri e propri “hub” sociali e culturali. I complessi residenziali integrano spazi di lavoro, aree comuni e servizi condivisi, creando una sinergia tra vita privata e sociale. Questi luoghi sono progettati per favorire l’interazione e la connessione tra le persone, incoraggiando la formazione di comunità e il sostegno reciproco.

La tecnologia ha un ruolo fondamentale in questo nuovo paesaggio abitativo. Le case sono dotate di sistemi intelligenti che ottimizzano l’efficienza energetica, la sicurezza e il comfort. La domotica permette di controllare i dispositivi e gli elettrodomestici con un semplice tocco, rendendo la vita quotidiana più comoda e personalizzabile. Inoltre, le nuove tecnologie di comunicazione e connessione globale consentono alle persone di rimanere costantemente collegate tra loro e con il mondo esterno, influenzando la percezione del tempo e dello spazio.

In conclusione, i luoghi del vivere sono in continua trasformazione, ampliando il concetto di casa oltre i confini tradizionali. La relazione complessa tra spazi domestici, persone, tempo e tecnologia genera nuove opportunità e sfide, richiedendo una progettazione attenta e consapevole. È importante cercare un equilibrio tra la comunità e l’individualità, sfruttando le potenzialità della tecnologia per creare spazi abitativi inclusivi, sostenibili e adattabili.

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Places: i luoghi della formazione

Da sempre attenta all’evoluzione del design e dell’architettura, non solo dal punto di vista estetico e funzionale, Lualdi è testimone di un cambiamento significativo nella progettazione degli spazi, che presta maggiore attenzione alla relazione tra le persone e gli ambienti in cui vivono e lavorano.
Un’evoluzione fisiologica dettata da diversi fattori abilitanti. Tecnologia accessibile, attenzione al benessere dell’individuo, consapevolezza delle tematiche ambientali, dialogo con il contesto.

Lualdi vuole esplorare questi temi coinvolgendo architetti, designer e figure trasversali, che possano offrire punti di vista diversi per creare un dibattito ricco di spunti e di prospettive non convenzionali.
Nell’ambito di questi incontri, si analizzeranno i diversi aspetti della concezione degli spazi in base al
contesto specifico, allo scopo di comprendere come il gesto progettuale sia oggi il frutto di un
ragionamento sinergico.

È il rapporto fra persone, spazio e tecnologia a diventare il volano della trasformazione degli ambienti?
Partendo da un caso studio, ogni appuntamento, ospitato nello showroom milanese di Foro Buonaparte 74,
affronta un ambito specifico del vivere quotidiano, stimolando un dibattito e nuove riflessioni, con la
moderazione di Marina Jonna, architetto e giornalista.
Il primo incontro è dedicato ai LUOGHI DELLA FORMAZIONE e a definire una relazione tra spazio fisico e apprendimento.

La società ha attraversato momenti critici che hanno notevolmente influito sugli studenti. Pandemia e
isolamento, rincari degli affitti, prospettiva lavorativa, hanno inciso sul tasso di abbandono degli studi.
Oltre ad agire sull’offerta formativa per attrarre studenti italiani e internazionali, il progetto dell’involucro, dell’interazione e dei servizi può generare un cambio di rotta?
Ne hanno parlato:

  • Davide Gai, Director of Marketing and Strategy, President Cabinet Member, Franklin University Switzerland
  • Flaviano Capriotti, Architetto Flavio Capriotti Architetti
  • Elena Granata, docente di Urbanistica Politecnico di Milano e Founder di Venture Thinking

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